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James Davis
James Davis

Ultimatum Alla Terra ((BETTER))



Atterra un giorno a Washington un gigantesco disco volante, dal quale esce uno strano essere, dall'aspetto umano. Il gesto intempestivo d'un soldato, che spara addosso allo sconosciuto, provoca l'intervento di un automa metallico uscito, a sua volta, dal disco. Un raggio misterioso, proveniente dall'automa, provoca la disintegrazione delle armi dei soldati. Lo sconosciuto, che risponde al nome di Klaatu, ferito, viene portato all'ospedale. Egli vorrebbe conferire con i capi di tutti gli Stati, ma poiché non gli riesce, sfugge alla sorveglianza e si presenta, sotto falso nome, ad una pensione familiare. Qui fa amicizia con una giovane vedova di guerra, Helen, e con suo figlio Bobby. Con l'aiuto di Bobby, Klaatu riesce ad avvicinare il celebre prof. Bernhard, al quale dichiara d'essere latore d'un messaggio per gli abitanti della terra.




Ultimatum alla terra


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Klaatu, un viaggiatore alieno inviato da una civiltà superiore, arriva sulla Terra accompagnato dalla sua guardia del corpo robotica, per consegnare un importante messaggio al nostro pianeta: vivete in pace o sarete distrutti. Una scienziata richiamata in servizio per far fronte alla minaccia si innamora dell'enigmatico alieno.


Inizio a leggerlo,arrivo alla fine e giungo alla conclusione che qualsiasi cosa faccia, anche ilrespiro che mi tiene in vita in questo preciso istante, nuoce a qualcuno. Eseppure il mio cuore da paladino della giustizia suggerirebbe di smettere difare qualsiasi cosa, la razionalità mi dice che non è posso smettere direspirare e la sensibilità, per mediare, decide di concentrarsi solo su alcunedi esse.


Anche io che credevo diessere preparata, di fronte a certi immagini di vile cattiveria, ho dovutocoprirmi gli occhi per non guardare. Il proiettore rimane acceso, qualcuno sisforza di continuare la visione, qualche altro preferisce uscire. Comprendoquelle reazioni, ne percepisco la sofferenza, ma so che ciò che hanno visto esentito qui, oggi, ha segnato il loro animo. Dopo qualche giorno dallaconferenza, il 20% delle ragazze della scuola smette di mangiare la carne.


Sul fatto che accostarsi ad un prototipo come "Ultimatum alla Terra" fosse un'idea rischiosa, non c'erano dubbi. Troppo compatto, incisivo, denso di significati quel film di Robert Wise per ripeterlo senza pagarne il pegno. L'operazione riesce infatti abbastanza maluccio. Gli sforzi per creare effetti speciali limitati e non invadenti si scontrano con il poco spessore del copione, privo di veri riferimenti, di suggestione, di visionarietà. Forse il campanello d'allarme per l'autodistruzione cui staremmo portanto la Terra é suonato ormai già troppe volte, in tante maniere, e quest'ultimo richiamo si differenzia poi molto dagli altri. Resta che la storia procede sciolta verso la conclusione, che le atmosfesre sono ben fatte, che i temi sono condivisibili e che il film, dal punto di vista pastorale, é da valutare come accettabile, e senz'altro semplice.


Ultimatum alla Terra è un film deludente sotto molti punti di vista: da un lato come remake dell'originale di Robert Wise del 1951. Dall'altro come pellicola di fantascienza in quanto tale, in cui una storia di base molto interessante viene indebolita dalla necessità commerciale di dare vita ad un blockbuster pieno zeppo di effetti speciali costosi, ma anche piuttosto inutili ai fini della narrazione.


Peccato, quindi, che le premesse per un ottimo remake siano andate in qualche maniera perdute anche per colpa di uno script abbastanza mediocre dove il convincimento di un alieno da parte di una scienziata rispetto alla bontà della razza umana è, sinceramente, frettoloso e poco credibile.


Il film si apre sulla tranquilla vita di una studiosa interpretata da Jennifer Connelly la sera in cui viene portata in una zona segreta per cause di sicurezza nazionale. Un meteorite sta per colpire la Terra e la Nasa vuole avere un aiuto per trovare una soluzione ed evitare l'impatto che colpirà Manhattan radendola al suolo. I missili preparati dall'esercito, "misteriosamente", non funzionano e la meteora non solo non colpisce la città, ma rallentando atterra in pieno Central Park. Dalla sfera di luce esce uno strano essere avvolto in una sorta di placenta. Un soldato spara inavvertitamente e l'alieno viene portato in ospedale dopo che un gigantesco robot, anche lui uscito dalla sfera luminosa, sembra avergli dato una scossa vitale.


Un altro momento interessante è dato da quando Klaatu, in fuga, accompagnato dalla scienziata e dal pestifero figlio adottivo, incontra un anziano signore cinese che si rivela per essere un extraterrestre vissuto segretamente per settanta anni sulla Terra. Il dialogo tra i due, nonostante la fretta costante del film, è particolarmente ispirato e sorprendente.


Detto questo il film è pieno di ottime idee in grado di migliorare sensibilmente non solo l'originale, ma anche di aggiornare la forza della storia di quella pellicola ad oggi. Commovente è anche l'incontro tra il premio Nobel interpretato da John Cleese che dialoga con Klaatu scrivendo un'equazione, mentre le Variazioni di Goldberg di Bach nell'esecuzione di Glenn Gould vengono irradiate dagli altoparlanti della casa dell'anziano gentiluomo. Purtroppo, però, per tante buone idee ce ne sono altre pessime: Gort il gigantesco robot si trasforma in uno sciame di insetti metallici come in La Mummia di Stephen Sommers. Poiché si era incerti sul risultato elettorale a gestire la fine del mondo non è il Presidente degli Stati Uniti, ma il Segretario alla Difesa...


La parte più fragile, però, resta quella del rapporto tra la scienziata e Klaatu. Nonostante il talento degli attori, perfetti per i ruoli e bravissimi a restituirne il senso, quello che proprio non funziona è la serie estenuante di dialoghi che, alla fine, si trasformano in una collezione di banalità.


Ultimatum alla Terra è un po' il simbolo di una certa Hollywood di oggi, incline a rinunciare alle buone idee per scelte più facili e, apparentemente, commerciali, ma che in realtà volgarizzano dei grandi concetti per ridurli a qualcosa di estremamente semplice e noioso. Dopo La guerra dei mondi e L'invasione degli ultracorpi, un altro remake che sarebbe stato meglio non realizzare. Almeno non così...


Gli elementi costitutivi della f. cinematografica sempre più si confondono con i tratti caratteristici di altri generi: nelle favole moderne di S. Spielberg, per es. (Close encounters of the third kind, Incontri ravvicinati del terzo tipo, 1977, ed E. T., 1982), traspare una bonaria filosofia dei rapporti con gli alieni. Negli anni Ottanta sopraggiungono a movimentare il panorama americano mutanti ed esseri per metà umani e per metà robot. Personificazione del Bene e del Male in lotta perenne, i nuovi eroi con i loro nomi metallici danno il titolo a film che, confortati da uno straordinario successo commerciale, generano sequels: Terminator (1984, 1991) di J. Cameron, Highlander (1986, 1990) di R. Mulcahy, Predator di J. Mc Tiernan (1987) e St. Hopkins (1990), Robocop di P. Verhoeven (1987) e I. Kershner (1990). Qui il ricorso a trucchi mirabolanti si accompagna alla violenza delle situazioni, a una forte carica di distruttività e a un impianto narrativo fumettistico. Degni di menzione sono alcuni film europei, lodevoli soprattutto per qualità artistiche: gli inglesi The damned (Hallucination, 1961) di J. Losey, The war game, 1966, di P. Watkins; i francesi Alphaville, une étrange aventure de Lemmy Caution (Agente Lemmy Caution: missione Alphaville, 1965) di J.P. Godard, e Fahrenheit 451 di F. Truffaut (1966); La jetée (La rampa, 1964) di K. Marker; gli italiani La decima vittima di E. Petri, e I cannibali di L. Cavani (1969); i sovietici Solaris (1972), Stalker (1979) e Sacrificatio (1987) di A. Tarkovskij, e Pis'ma mërtogo čeloveka (Lettera di un uomo morto, 1986) di K. Lopusănskij.


La duchessa Sigelgaita, che ella stessa era il fantasima, nonrisponde, e raccogliendosi lentamente il mantello attorno la persona,e tirandosi di nuovo la tocca sulla fronte, sta un istante aconsiderare di occhio freddo ed immobile come quello dell'estatico lacoppia infelice, poi piega a terra lo sguardo, volge loro le spalle eparte.


In effetti, quattro giorni dopo il suo ingresso a Roma, Roberto, asuono di trombe ed a bandiera spiegata, ne partiva, recandosi nelcentro il pontefice Gregorio VII, tra le contumelie ed il corrucciodel popolo che lo tagliava alle spalle, lo grandinava di frecce, egli scagliava dalle finestre rottami di tegole ed altri corpi daferire ed uccidere. Per modo che, soventi volte la retroguardia fucostretta far alto, tanto da tener testa alla plebe petulante che siavventava loro addosso furiosa e burliera.


Roberto le fissa addosso gli occhi incristalliti, poi gitta unsospiro e si volge dall'altro lato. Dall'altro lato gli si presentaRolando da Siena che ghignava diabolicamente. Allora terribilepensiero gli corre alla mente, e forse tutto il nefando ed il laidodi quella storia comprende. Fa uno sforzo onde sollevarsi suiguanciali un momento; le pupille acquistano un baleno di fulgorevitale, e la mano alza, quasi avesse voluto fulminarli di unamaledizione. Poi cambia d'aspetto incontanente. Le guance tornanopallide, le braccia accoglie a croce sul petto, gli sguardi dirigeal cielo, dice con voce chiara: Dio vi perdoni! Chiude gli occhi ericade supino sul letto.


La proposta centrale elettrica a carbone importato a Banshkhali di Chittagong è destinata a diventare il più grande investimento del settore privato nel settore energetico del paese. Una joint venture del gruppo AM del Bangladesh e della Cina SEPCO-3 Electric Power Costitution Corporation e HTG Group costruiranno la centrale termica con una capacità netta di 1.224 MW al costo di $ 2,4 miliardi. Ma come riportato al Dhaka Times il 13 maggio 2016, il Gondamara Union (Ward) nel Banshkhali di Chittagong è diventato una prigione mentre la polizia continua a schierarsi e cordon fuori dalla zona. "Il progetto [Banshkhali Power Plant] è iniziato con frode, falsità e attività criminali contro il popolo di Banshkhali, mentre il gruppo di conglomerato locale S Alam ha iniziato a afferrare 1.700 acri di terra del governo (pubblico) in nome del progetto", ha affermato il Prof. Anu Muhammad, segretario del comitato nazionale per proteggere petrolio, gas, risorse minerarie, energia e porti. Il Bangladesh viene tagliato per soddisfare gli interessi di altri paesi. L'India è in Rampal (un'altra centrale a carbone) per creare la sua potenza strategica, mentre la Russia è nella centrale nucleare di Rooppur, gli Stati Uniti stanno catturando il Golfo del Bengala e ora la Cina è a Banshkhali Bashing Power a base di carbone in nome della creazione di uno speciale Zona economica in Bangladesh. " Ha aggiunto che la crisi dell'elettricità non può essere risolta con progetti distruttivi come Banshkhali e le centrali elettriche a base di carbone Rampal e il progetto di centrale nucleare di Rooppur. Il panico ha afferrato la gente del posto dell'Unione Gondamara a Banshkhali Upazila mentre la polizia ha continuato a razziare l'area nel maggio 2016. La gente del posto ha affermato che le incursioni venivano condotte per sventare il loro movimento contro la mossa per installare una centrale elettrica a carbone lì. La polizia, tuttavia, ha affermato che stavano conducendo le unità per arrestare l'imputato in diversi casi e recuperare armi illegali nell'Upazila. I checkpoint della polizia venivano istituiti al momento Bazar a Shil Kup, Harun Bazar a Saral e Bangla Bazar a Chambal, praticamente confinando gli abitanti del villaggio, hanno affermato. A parte i bambini e le persone molto anziane, la maggior parte dei membri maschi della zona è ora in fuga temendo l'arresto dopo gli eventi del 4 aprile 2016. Nessuno sta prestando attenzione ai nostri problemi. Cosa sta succedendo nell'Unione? Loro [polizia] hanno trasformato l'intera unione in una prigione. Ora, nessuno può uscire dall'Unione ", ha affermato Abu Ahmed, uno stretto aiutante di Liakat Ali, convocatore del comitato per proteggere le abitazioni e i cimiteri (Daily Star, 19 maggio 2016). La paura dell'inquinamento ambientale e di altri pericoli, se la centrale elettrica è stata installata, ha spinto il popolo dell'area di Gondamara di Banshkhali a andare per l'agitazione. La gente del posto ha affermato che alcune persone a favore del gruppo S Alam li hanno costretti a vendere la loro terra al gruppo. Mosharraf Hossain, un imam di una moschea nella città di Chittagong e residente a Gondamara, ha affermato che c'erano diverse centinaia di case nella zona in cui il gruppo S Alam stava cercando di allestire la centrale elettrica a carbone. 'Non saremo in grado di vivere lì se la centrale elettrica è creata. I nostri campi familiari, seminativi di terreno e di lavorazione del sale sarebbero danneggiati a causa dell'inquinamento se la pianta fosse stata istituita ", ha affermato Mosharraf. Nel frattempo, Hanif, uno studente onora del Chittagong College e residente nel villaggio, ha affermato che il gruppo di Am ha coinvolto alcuni broker retribuiti per afferrare la terra del popolo locale. I broker hanno costretto la popolazione locale a vendere la propria terra a un prezzo più basso. Ci hanno minacciato quando non abbiamo accettato di vendere la nostra terra ", ha detto Hanif. (New Age, 6 aprile 2016). L'Ufficio Land ha dato il suo gioco al gruppo S Alam per acquistare 3.000 acri di terra, definendo la terra acquisita come "terra sterile"; Questa è un'affermazione infondata, la terra viene utilizzata per l'allevamento di riso e per la produzione di sale. I manifestanti seguono la guida del "comitato per proteggere l'abitazione e i cimiteri", il che implica che parte del terreno è sacro.Il 4 aprile 2016 almeno quattro persone sono state uccise . Pochi giorni dopo, la popolazione locale di Banshkhali che si agita contro la proposta centrale elettrica da parte del gruppo S Alam emise un ultimatum chiedendo alle autorità di eliminare il progetto. Liakat Ali, convocatore del Comitato per la protezione della fattoria e del cimitero, ha fatto l'annuncio da una manifestazione di condoglianze tenutasi sui locali della scuola elementare di West Gondamara per pagare rispetto ai quattro manifestanti uccisi e alle molte persone ferite dalla polizia e dai goon. Voglio chiarire che questo non è un movimento di nessun partito politico. Piuttosto, è il movimento della gente. Esorto il Primo Ministro a ripensarci al progetto proposto prima che il problema si approfondisca. Si prega di risolvere il problema senza ulteriori ritardi ", ha detto Liakat, che è anche l'ex presidente della Gondamara Union (Ward). (Dhaka Times, 8 aprile 2016).Monowwar Islam, segretario della divisione di potere del governo, ha affermato che il Bangladesh è un paese affamato di potere che ha bisogno di enormi quantità di elettricità per sviluppare. Dipende fortemente dalle riserve di gas naturale che stanno diminuendo, ha detto. "Non abbiamo altra opzione che scegliere il carbone: la soluzione a lungo termine è le centrali basate sul carbone". 041b061a72


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